Vincenzo Zonno
NON È UN VENTO AMICO

«Fingendo di parlarci della Russia, della politica,
dello scontro tra tradizione e modernità,
Zonno ci ha mostrato un vivido spaccato dell’inferno
e l’amore quale unica via d’uscita.»

O. Canetti

RECENSIONI

Come d’evidenza, molta la carne al fuoco in questo coraggioso romanzo d’esordio. Coraggioso, in primis, perché recuperare un siffatto contesto storico e investirlo di riflessioni sulla morte, sull’amore, sul potere e la religione sarebbe – e comunque resta – impresa complicata anche per letterati più esperti e smaliziati di Zonno, che restituisce attraverso la sua prosa – anche quando ci descrive una morte terrificante, quella di Ljapa – un inatteso candore descrittivo, se così lo si può definire, assolutamente scevro da qualsivoglia pretesa intellettualistica ed estetizzante.

Federico Magi (Lankelot)

 

Ho amato leggere della storia tra Georges e la signora Orlova. Lei è un personaggio affascinante, una donna istruita che ha scelto volontariamente di dedicarsi allo studio e alla mortificazione. Di sicuro non è una donna usuale, e si porta dietro un background notevole. […] Non è un vento amico, a prima vista può sembrare un romanzo giallo. O un mistero. O un romanzo storico. O romantico. In verità è un romanzo difficile, perché in sé raccoglie diversi generi, e diverse storie, e tutte queste possono essere lette come più si preferisce.

Chiara Listo (Rivista Fralerighe)

 

Ciò che Georges affronta successivamente, e per un tempo piuttosto lungo, è proprio un mistero religioso, ambientato in una terra ostile e ai margini della Russia (anzi proprio fuori), un confine (geopolitico e ancora prima geografico), una periferia aspra che sembra eterna nella sua imperscrutabile immobilità. Il peccato, la punizione divina, le passioni (di donne) e il progresso, che sembra essere avulso, anzi demonizzato da alcuni soggetti, sono gli elementi su cui lavora l’autore che, attraverso il suo protagonista, cerca di scioglierli in silenzio.

Salvatore Ciaccio (La sepoltura della letteratura)

 

Quando ci si imbatte in un libro storico come questo, anche se sui generis, (perché è anche altro, un giallo a tinte fosche?) si pensa a ricostruzioni d’epoca dettagliate, date ed avvenimenti che si susseguono come in un testo di studio. Niente di tutto ciò è il romanzo di Vincenzo Zonno: la Russia zarista degli inizi della seconda metà dell’800 è descritta da un’angolazione prospettica umbratile, e se così si può dire, seppiata. […] La fascinazione tra Georges e Lidija prende entrambi in una spirale di ipnotico incantesimo e cupo maleficio. Quello che sembrava a Nicolaj uno statico e monotono soggiorno diventa un labirintico paesaggio umano intricato di misteri e vizi. È un girone dantesco in cui si consumano peccati e pentimenti: l’aspirazione all’integrità morale passa sotto le forche caudine del peccato per poi potersi pentire.

Arcangela Cammalleri (SoloLibri)

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SPECIFICHE

Vincenzo Zonno
NON È UN VENTO AMICO

Postfazione di Oliviero Canetti

Format: romanzo
Genere: storico, drammatico

ISBN: 9788894092608
Collana: i Ciottoli
Anno: 2015
Edizione: brossura
Pagine: 246

Prezzo: € 15,00
Prezzo Vocifuoriscena: € 12,75


 


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